Pubblicato da: toscanafotofestival | 13 maggio 2011

M(‘)appare – Videosafari tra le Colline Metallifere

La novità della XIX edizione del Toscana Foto Festival e sicuramente Orsola Sinisi.

Filmaker indipendente, cresciuta in Puglia, a Milano dal 97, dopo esperienze in ambito teatrale nel 2002 da inizio alla sperimentazione video firmando regia, riprese e montaggio di tutti i lavori. Dal 2003 al 2006 realizza la serie “Ritratti a teatro”, intervistando alcuni dei più significativi autori teatrali tra cui Ascanio Celestini, Marco Baliani, Jan Fabre, Giovanni Lindo Ferretti, Renato Sarti, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, pubblicati sul sito Ateatro di Oliviero Ponte di Pino. Nel 2005 realizza “Del Rwanda non sappiamo nulla”, documentario sul genocidio con Yolande Mukagasana e il Gen. Dallaire, premiato a Bolzano nel 2006. Nel 2007 realizza “Un tempo si chiamavano cafoni”, inchiesta sui braccianti di ieri e gli extracomunitari impegnati nella raccolta del pomodoro in Puglia, premiato al NIFF nel 2009. Dal 2010 è Foodpower, selezionato in numerosi festival e premiato a Roma da Morandini come miglior corto di regia al femminile. Dal 2010 tiene workshop di “Videoteppismo”, laboratori di documentario di analisi socio-antropologica e mappatura dei luoghi, per la realizzazione di film collettivi.

Ed ora approda al Toscana Foto Festival, con un progetto “curioso” di cui pibinko.org ne è il promotore. Una novità rispetto alle passate edizioni che apre nuove strade al Toscana Foto Festival. Non solo fotografia ma anche video ripresa. Di seguito vi voglio dare alcune indicazioni sul workshop.

Intanto diciamo che non è un workshop come tutti gli altri ma è un vero e proprio “safari” ed ecco come i promotori lo descrivono.

Per partecipare a questo videosafari è sufficiente procurarsi una telecamera e aggirarsi nella savana alto-maremmana a caccia di indigeni del luogo, bagnanti ustionati, nonnini alle bocciofile, zitelle con cagnetto in pineta, mamme con bambini alle altalene, fotografi dediti al broccolamento artistico-intellettuale e ogni altro soggetto il vostro occhio attento sarà in grado di fermare su nastro per restituire uno spaccato inconsueto della’Alta Maremma.

Ma poi ci sono anche delle regole, e sono anche molto precise.

Eccole:

1. Iscrivetevi al workshop del Toscana Foto Festival scaricando la scheda d’iscrizione dal link: http://www.toscanafotofestival.net/workshopdettaglio.php?idlink=107

2. Portatevi in Maremma dall’11 al 16 luglio con videocamera

3. Andate a caccia di storie, visioni, paesaggi urbani e registrate

4. Portate il girato al festival per l’elaborazione ed il confronto con Orsola e i compagni di avventura per verificare costantemente obiettivi e aspettative ..e riprendete la caccia: il risultato potrebbe essere sorprendente!

La somma dei contributi servirà a comporre il quadro di un territorio in cui turismo, agricoltura, archeologia industriale si sommano e offrono spunti, soggetti spesso inediti e personaggi inaspettati – un’occasione particolare, sia per chi già frequenta la bassa Toscana che per chi ancora non la conosce, per rileggere il territorio attraverso l’occhio della videocamera.

Dimenticavo: i promotori, ovvero quei “geniacci” di pibinko.org garantiscono sulla riuscita dell’iniziativa e garantisco anch’io visto il risultato del concorso “Fra il tramonto all’alba” dello scorso anno. Scommettiamo?

Ufficio Stampa

Amatur-Toscanafotofestival

Giuseppina Biolatto

https://toscanafotofestival.wordpress.com

press.toscanafotofestival@gmail.com

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